Startup moda

Quando creatività, gusto e passione per la moda incontrano la tecnologia, ecco 6 startup femminili nel mondo del fashion.


Secondo quanto rivelato dal rapporto elaborato da Plan International Italia e Università Bocconi, sostenuto da Unicredit, dal titolo Il divario digitale di genere, l’Italia si colloca al 25° posto in termini di parità di genere nell’utilizzo degli strumenti digitali, dietro a Grecia, Romania e Bulgaria. Inoltre, gli ultimi dati di Eurostat indicano che nel 2019, ancora il 19% delle donne italiane – contro il 15% degli uomini – non aveva mai utilizzato Internet. Tale divario di genere sarebbe da imputare a stereotipi culturali ed educativi.

A guardare questi dati sembrerebbe che la rivoluzione digitale venga combattuta esclusivamente da un esercito di uomini armati di tastiera, ma per fortuna non è così. Anche nel fervido ambiente delle startup la popolazione femminile è riuscita a definire un suo spazio, destinato a diventare sempre più ampio.

Ecco dunque 6 startup italiane nel settore del fashion guidate da donne nelle quali l’inclinazione femminile verso la moda si sposa con la passione per l’innovazione.

Le startup femminili che rivoluzionano la moda

Dress You Can: si definisce l’Airbnb dei Guardaroba dove poter scegliere l’abito dei propri sogni. Dress You Can è la startup fondata dalla milanese Caterina Maestro che applica il concetto di sharing economy nel settore della moda offrendo un servizio di noleggio abiti e accessori femminili con tanto di piattaforma tecnologica.

Orange Fiber: fondata nel 2014 dalle giovani siciliane Adriana Santanocito ed Enrica Arena ha sviluppato e brevettato un innovativo processo produttivo per creare tessuti sostenibili a partire dagli agrumi. Orange Fiber oggi mira a diventare una piattaforma per nuovi prodotti sostenibili sviluppati internamente o da altri team, mentre sul mercato internazionale vuole stringere nuove partnership con aziende leader nella filiera tessile. Tante già le partnership eccellenti nel settore della moda: nel 2016 con Salvatore Ferragamo per la creazione della Ferragamo Orange Fiber Collection, nel 2019 l’ingresso negli store H&M con la collezione Conscious Exclusive realizzata solo con materiali sostenibili, fino al debutto a Pitti Immagine Uomo nel 2020 con la presentazione di Centocinque, la collezione in edizione limitata di cravatte sostenibili realizzate dallo storico brand di sartoria napoletana E. Marinella con il tessuto dalle arance.

Chitè: la startup di lingerie personalizzabile fondata nel 2018 da Federica Tiranti e Chiara Marconi. MyChitè è la piattaforma che offre una customer experience basata sul concetto di personalizzazione: grazie a questa piattaforma è possibile realizzare un completo intimo su misura direttamente dal sito, dalla scelta dei colori a quella dei materiali, passando per le misure.

Cloudrobe: l’armadio diventa cloud. Fondata da Laura De Sario e Alessandro Emmanuele, Cloudrobe è la startup che conserva e si prende cura di tutti i vestiti e gli accessori che vengono usati occasionalmente o stagionalmente e che solitamente occupano spazio e creano disordine nel proprio armadio, per restituirli ai proprietari solo quando se ne hanno bisogno.

Fili Pari: fondata da Alice Zantedeschi e Francesca Pievani, Fili Pari è la startup che dalla polvere di marmo di scarto crea un tessuto leggero e impermeabile. Il Marmo Bianco, il Marmo Nero Ebano, il Marmo Rosso Verona e il Marmo Verde Alpi donano nuance pastello e accompagnano le forme dello stile fresco e leggero. Anche il packaging realizzato con materiali riciclati e compostabili riflette il cuore sostenibile della startup.

Gaia: la startup rivolta alle adolescenti fondata dalla giovanissima Arianna Pozzi. Gaiamyfriend.com è la piattaforma evoluta alla quale rivolgersi per risolvere il dilemma giornaliero delle ragazze ‘’Cosa mi metto oggi?”. Grazie all’intelligenza artificiale Gaia è l’amica che conosce i gusti delle sue user e suggerisce l’outfit migliore da indossare.